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Si salvi chi può…dai pidocchietti!

Autore:
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Immagine tratta da ipidocchi.com

I pidocchi sono piccoli parassiti che mettono casa sul cuoio capelluto e sono il terrore di chi frequenta asili, scuole e palestre.

I dati relativi alla diffusione dei pidocchi a livello mondiale ci riferiscono che i bambini dai 4 agli 11 anni sono i più colpiti ma gli adulti non sono esclusi.

Ci sono diverse false credenze sull’argomento pidocchi. Eccone alcune.

  1. I pidocchi “saltano” da una testa all’altra. FALSO!
    I pidocchi si trasmettono grazie ad oggetti di uso comune come pettini, spazzole, berretti…
  2. I pidocchi colpiscono le persone con scarsa pulizia. FALSO!
    Al contrario è più facile che i pidocchi riescano ad attecchire e a depositare le uova sui capelli più puliti. Il prurito è causato proprio dall’insetto che si nutre pungendo il cuoio capelluto.
  3. Per evitare i pidocchi è meglio tenere i capelli corti. FALSO!
    I capelli lunghi rendono meno agevole la trasmissione dei parassiti.
  4. Gli animali possono trasmetterci i pidocchi. FALSO!
    L’infestazione è specie-specifica, ciò vuol dire che ogni specie ha i suoi pidocchi.

Come riconoscerli?

Se l’infestazione non è molto avanzata difficilmente vedrete l’insetto adulto. Le uova invece sono numerose, di un colore bianco traslucido, talvolta marrone scuro e sono attaccate alla radice dei capelli. Le zone più colpite in genere sono la nuca, dietro le orecchie e la radice della frangia. A volte le uova possono essere confuse con la forfora. Se scuotendo i capelli vedete che cade è forfora, le uova di pidocchi al contrario rimangono ben ancorate al capello. Il campanello d’allarme comunque è sempre il prurito. Ogni volta che vostro figlio lo lamenta, controllategli sempre la testa con attenzione. Meglio di giorno, con la luce naturale, aiutandosi con una lente d’ingrandimento e con un pettine dai denti molto fitti acquistabile in farmacia.

Come prevenirli?

L’unica prevenzione efficace è il controllo bisettimanale della testa dei bambini. È importante inoltre insegnare ai bambini a non scambiarsi oggetti personali e indumenti.

Come combatterli?

Il pediatra vi consiglierà un trattamento locale eradicante, seguitene le istruzioni scrupolosamente (molti insuccessi sono dovuti proprio ad un uso scorretto dei prodotti antiparassitari). Dopo il trattamento, per eliminare le uova, potrebbe essere utile un risciaquo con acqua e aceto. Per sicurezza occorre ripetere il trattamento dopo 7-10 giorni.
In contemporanea anche chi è a stretto contatto con la persona infestata deve effettuare un trattamento profilattico, anche se non si vedono sul suo cuoio capelluto parassiti o lendini.
Lavare indumenti, lenzuola e cuscini venuti a contatto con la testa nelle 48 ore precedenti la scoperta dei pidocchi ad una temperatura superiore ai 60°. Gli oggetti che non possono essere lavati in acqua calda o a secco vanno conservati in sacchetti di plastica per qualche giorno.
Ricordatevi di segnalare il problema alle persone con cui il bambino è venuto a contatto, scuola inclusa!

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