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Inappetenza nei bambini: cosa fare quando i bambini non mangiano

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Cosa fare quando i bambini non mangiano?

Se esistesse una classifica delle preoccupazioni materne più diffuse, uno dei primi posti sarebbe di certo riservato all’inappetenza nei bambini. Vedere il proprio figlio che non tocca cibo, o che mangia troppo poco, mette in crisi qualsiasi genitore. Quante volte, seduti a tavola, avete notato che il vostro bambino si mostra svogliato, inappetente o poco incline a provare nuovi sapori?

Cerchiamo prima di tutto di capire quale sia il significato della parola chiave di questo problema: l’inappetenza. Per inappetenza si intende un disturbo dell’alimentazione spesso accompagnato da una repulsione nei confronti del cibo. Questo scarso desiderio di mangiare può manifestarsi in qualsiasi momento della vita e può colpire tutte le categorie di persone: giovani, bambini, anziani e adulti.

Nei più piccoli questo disturbo si può manifestare nel periodo immediatamente successivo allo svezzamento ed è diffuso soprattutto intorno ai due/tre anni. Proprio in questa fascia d’età il piccolo inizia a percepire se stesso e comincia a costruire la propria identità, anche attraverso le prime manifestazioni di opposizione alle richieste della mamma. Questa ostinazione nei confronti del cibo rappresenta un naturale momento del percorso di crescita del figlio e costituisce un segnale dello sviluppo del piccolo. Tuttavia la preoccupazione resta: cosa fare quando i bambini non mangiano?

Alcuni trucchi per affrontare l’inappetenza nei bambini

Per ridurre l’inappetenza nei bambini vi consigliamo di favorire l’instaurarsi di un rapporto sano ed equilibrato nei confronti dell’alimentazione. Già a partire dal periodo dello svezzamento, dopo i sei mesi, è importante che i genitori invitino il piccolo a provare sapori diversi senza alcuna forzatura. Appoggiato dalla mamma, il bambino deve essere lasciato libero di toccare, pasticciare e giocare con il cibo.

Per aiutare le mamme che non sanno cosa fare quando i bambini non mangiano può risultare utile proporre al momento dei pasti una grande varietà di alimenti dai colori vivaci e dalle forme originali, che siano in grado di stimolare la curiosità del piccolo. Vedere la mamma che sorride mentre sta mangiando spinge il piccolo ad assaggiare una pietanza mai provata, incoraggiato proprio dall’esempio del genitore. Ricordiamo infatti che le abitudini alimentari dipendono da quello che il bambino vede e percepisce attorno a lui.

La scarsa propensione al cibo può essere limitata portando a tavola un pizzico di creatività. Ma che cosa fare quando i bambini non mangiano frutta e verdura? Dando libero sfogo alla fantasia sarà possibile creare simpatiche faccine sorridenti anche da semplici fette di arance, pomodori e kiwi!

Qui abbiamo parlato di come riuscire a far mangiare la frutta ai bambini!

Ricordiamo infine che l’inappetenza nei bambini si risolve rendendo il pasto un momento di piacevole convivialità da condividere in compagnia di tutta la famiglia, favorendo così l’instaurarsi di una relazione positiva nei confronti dell’alimentazione.

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